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Argegno (Como): frontale, auto nel lago, muore 37enne, tre feriti, un arresto

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 17.18) L’impatto sulla Strada statale numero 340 “Regina”, tratto in uscita da Brienno (Como) verso la comprovinciale Argegno ed in territorio di quest’ultimo Comune; un’auto che sbanda e finisce fuori dalla carreggiata e vola oltre muretto e protezione laterale e precipita nel Lario; un’altra vettura che scompare nella notte; in acqua, il dramma di una donna 35enne che, per quanto ferita in modo serio, si libera delle cinture di sicurezza e riesce a riemergere mentre il veicolo affonda e raggiunge in qualche modo la sponda ma non vede ricomparire il fidanzato, 37 anni, rimasto intrappolato nell’abitacolo e che lì muore. Nel totale disinteresse, si è portati ad immaginare, del conducente la seconda auto: l’uomo, dopo aver abbandonato il mezzo, non trova di meglio che l’entrare in un bar in piazza Guglielmo Testi ad Argegno, e poco dopo sarà fermato ed arrestato lì davanti: all’omissione di soccorso si sommeranno rapidamente altri e più gravi addebiti, omicidio stradale a chiare lettere, chiarissimo lo stato di alterazione: dall’“alcooltest” l’evidenza del valore di 1.78 grammi per litro, quando il limite è fissato a 0.50 grammi per litro.

La vittima dell’incidente occorso alle ore 0.38 circa, frontale secco in tratto curvilineo, si chiamava Francesco Piras, cittadino italiano residente a Centro Valle Intelvi (Como). Con lui una 35enne, identità nota alla redazione, ora ricoverata al “Circolo” di Varese dopo prima assistenza medica prestata da sanitari intervenuti con ambulanze ed “in uno” con effettivi dei Vigili del fuoco dal Comando provinciale in Como e dal Comando provinciale in Varese; a questi si sono affiancati alcuni sommozzatori operanti in seno al Nucleo regionale e che per individuare il corpo hanno scandagliato un’ampia area sino al promontorio sul lato verso Argegno. In altra struttura nosocomiale ovvero al “Sant’Anna” di San Fermo della Battaglia, e piantonato cioè sottoposto a sorveglianza a vista, anche il guidatore su cui gravano ora le accuse citate: si tratta di un 29enne di nazionalità marocchina, per quanto consta nato a Saronno (Varese) ed abitante nella limitrofa Solaro (Milano); a rigore di prime indicazioni vi sarebbe anche una terza persona ferita, ignoto il sesso, circa 30 anni l’età, trattamento sanitario esperito al “Moriggia-Pelascini” di Gravedona ed Uniti (Como). Gli accertamenti tecnici sono proseguiti per tutta la notte, con ovvie ripercussioni sulla viabilità. Sul posto hanno operato elementi dell’Arma dei Carabinieri dal capoluogo e dalla stazione di Menaggio (Como) oltre a specialisti della Guardia costiera.

Nella foto, un momento del recupero dell’auto; altre immagini sulla nostra pagina “Facebook”.