(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.15) Ci si farà una ragione – ma non prima che qualcuno abbia pagato le fatture (vedasi in altra parte del giornale) perché nemmeno all’“Albergo Scrancio” di Schifolandia si può prenotare così e poi disdire all’ultimo istante – del mancato approdo in Elvezia degli emissari di Stati Uniti ed Iran per la firma della “pace armata” in quella porzione del Medio Oriente; meno presenze meno problemi, sicché gli occhi tornano a spostarsi dal nidvaldese Bürgenstock allo zurighese Stock (exchange) nel venerdì che si è confermato in sia pur minima cifra verde sia per giornata sia per saldo della settimana, procedendo oggi lo “Swiss market index” sopra la linea ad effettivi 13’774.02 punti ovvero in progresso pari allo 0.06 per cento. Dalla media ampiezza la forchetta del listino primario, “Alcon incorporated” sul lato sinistro (più 1.85 per cento), “Amrize Ag” sul lato destro (meno 3.15). Non dal grande spessore i movimenti nell’allargato, dove tuttavia merita attenzione il balzo (più 10.71 per cento e ritorno sui prezzi del novembre 2024) del titolo “Aevis Victoria Sa”, tra l’altro con interesse nella misura di nove volte la media dei titoli negoziati sull’ultima decade. Così sulle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 0.16 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.30; Ftse-100 a Londra, meno 0.35; Cac-40 a Parigi, meno 0.55; Ibex-35 a Madrid, meno 0.29. New York chiusa per la ricorrenza del “Juneteenth national independence day” (“Giornata dell’emancipazione”). Cambi: 92.61 centesimi di franco per un euro; 80.78 centesimi di franco perun dollaro Usa; bitcoin sempre sofferente ed ora al controvalore teorico di 51’137 franchi circa per unità.























































































