Non avendosi idea del quanto potrà durare la luna di miele degli statunitensi con il calcio tipologia “soccer”, in occasione dell’odierno confronto Spagna-Arabia Saudita gli organizzatori dei Mondiali hanno deciso di offrire al pubblico di Atlanta un pacchetto di altri quattro sport – quelli tipici del professionismo tra Nba, Nhl, Nfl e Mlb – al prezzo di un solo biglietto d’ingresso. Insieme con il calcio, motivo formale di un confronto che confronto non è stato nemmeno per 10 minuti, gli spettatori hanno infatti potuto assistere ad un po’ di basket (controlli della sfera con mani e braccia), di hockey (quella sorta di “power-play” a parità numerica che gli iberici hanno imposto nella prima ora di gioco) e di football americano (prima di trovare l’unica conclusione verso la porta avversaria al minuto 81, i sauditi sono riusciti a produrre una serie di “punt” – cioè di calci di allontanamento – degni appunto della Nfl). Dite che manca il baseball? Ma quello era implicito: sul 3-0 dopo 23 minuti, ossia alla prima pausa per la pubblicità incastrata sulle presunte esigenze di idratazione dei giocatori, la partita sarebbe stata da sospendersi per manifesta superiorità…



