Oggi, per oltre 527’000 almeno neoadulti di Tricoloria, primo scritto degli esami di maturità con prova comune per quanto riguarda la lingua italiana. Fra i testi proposti, secondo l’oltremodo tempestivo lancio dell’agenzia “Ansa”, l’analisi di una lirica di tale Pavesi, che si è doverosamente immaginato essere quel Mario Pavesi cui si deve l’ideazione delle catene di “autogrill” lungo le principali arterie stradali della Penisola. Non sapevamo che il peraltro noto imprenditore, pavese per nascita e Pavesi per cognome e memorando nei secoli per l’aver anche inventato i “Pavesini” intesi come biscotti, si fosse anche dedicato alla letteratura; ad un riscontro, ed in effetti, risulta che egli su molto operò, ma non in cotale contesto; l’autore chiamato in causa all’esame di maturità è difatti Cesare Pavese, che rispetto a Mario Pavesi è altra cosa e che, tra l’altro, era Pavese ma non pavese. Dalla vicenda si trae una prima certezza: all’esame di maturità dovrà ripresentarsi lo svagatissimo titolista dell’“Ansa”…























































































