(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 9.23) Partenza in retromarcia per le Borse europee, stamane, primariamente sull’evidenza di incertezze (e di mancanza di soluzioni “prêt-à-porter”) nei principali contesti geopolitici internazionali oltre che sul nuovo manifestarsi di qualche scricchiolio sul fronte dei titoli ipertecnologici (frenata iersera sul Nasdaq, impressionante la liquidazione – in parte per presa di profitti; meno 16.43 per cento dopo sprofondo a “meno 23” – su “SpaceX”; piazze asiatiche “fredde” nella notte). Lo “Swiss market index”, in verità prefigurato da vari analisti su perdita secca tra lo 0.9 e l’uno per cento, è scivolato in avvio sino ai 13’779.96 punti (ore 9.03) salvo riprendere fiato ed allinearsi ora attorno ai 13’810 punti, il che si traduce in una limatura nell’ordine dello 0.27 per cento rispetto alla chiusura di ieri; riscontro tuttavia da valutarsi con prudenza e che risente già di una nuova linea tendenziale al ribasso (alle ore 9.08 era stato registrato il picco di seduta a 13’838.49 punti, di fatto a ridosso della parità). “Lonza group Ag” e “Roche holding Ag” i battistrada, più 1.36 e più 1.32 per cento rispettivamente; in piena emorragia “Partners group holding Ag”, dal cui “meno 2.30” per cento consegue il ritorno ai minimi dalla prima settimana di aprile 2020. Ancora privo di indicazioni rilevanti l’allargato. Così sulle altre piazze primarie in Europa: Dax-40 a Francoforte, meno 1.25 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.87; Ftse-100 a Londra, meno 0.66; Cac-40 a Parigi, meno 0.79; Ibex-35 a Madrid, meno 0.22. Cambi: 92.38 centesimi di franco per un euro; 80.82 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin di nuovo in ambasce ed ora al controvalore teorico di 50’769 franchi circa per unità.






















































































