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Addio al “Corriere di Como”, per 24 anni specchio di città e provincia

In “modalità manutenzione” il sito InterNet; nelle edicole, per l’ultima volta, l’edizione cartacea. Si chiude oggi, martedì 16 novembre, dopo un’esperienza durata per quasi un quarto di secolo, la storia del “Corriere di Como”, quotidiano che poco dopo metà ottobre 1997 è stato uno tra i compagni di viaggio della comunità lariana – quello più noto, ovviamente, si chiama “La provincia” – in abbinamento con il “Corriere della sera”; come per varie altre testate, responsabilità attribuita alla crisi generale della stampa, con particolare accento su quella quotidiana anche per i costi crescenti di carta e distribuzione. Meritevolissimo il gruppo di redazione rinnovatosi nel corso degli anni sotto la guida di Adolfo Caldarini (direttore responsabile, poi direttore editoriale; fu anche corrispondente Rsi dall’area di confine, venne a mancare nel 1997 all’età di 65 anni) e poi di Mario Rapisarda; di grande impatto alcune battaglie condotte sul fronte della giustizia e per la tutela del territorio (il risanamento dell’area ex-“Ticosa” all’ingresso del capoluogo, per esempio). Ai colleghi un augurio di pronta ricollocazione professionale ed il segno di una stima che va ben oltre il semplice mestiere. In immagine, una prima pagina del “Corriere di Como”; nel riquadro, Mario Rapisarda, direttore responsabile.

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