Home SPETTACOLI “Festival park” a Bellinzona, sette date di fila. Ai “Nomadi” l’apertura

“Festival park” a Bellinzona, sette date di fila. Ai “Nomadi” l’apertura

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La mano di Marco Albertella con la sua “Music & movement solutions” dietro al “Festival park” che irrompe sulla scena ticinese facendo polo al parco urbano di Bellinzona, zona di via Mirasole, con sette date senza soluzione di continuità ovvero da giovedì 9 a mercoledì 15 giugno. Esordio con un colpo di alta cultura, e meglio con un’offerta di ascolto che non può mancare, una volta almeno, nell’esperienza personale: di scena i “Nomadi”, gruppo che è quintessenza del pop rock e del rock progressivo in intensità dei testi, rappresentando allo stesso tempo un percorso dipanatosi per quasi 60 anni (del 1963 la fondazione su idea del modenese Giuseppe “Beppe” Carletti e del reggiano Augusto Daolio) e che tuttora gode di una formazione ben sperimentata (oltre al citato Giuseppe “Beppe” Carletti a tastiere, fisarmonica e cori, dal 1990 sono presenti Calogero “Cico” Falzone alle chitarre e ai cori e Daniele Campani alla batteria, e del 1998 fu l’ingresso sia di Massimo Vecchi per basso e voce sia di Sergio Reggioli violino; di fatto, l’unica acquisizione recente riguarda Yuri Cilloni, da cinque anni voce del gruppo).

Già certi poi, nel cartellone, altri tre tasselli: i “Modena city Ramblers”, specialisti del “combat folk”, oggi ancorati sugli storici Franco D’Aniello e Massimo Ghiacci che trainano un progetto trentennale e che fu frequentato da soggetti talentuosi come il polistrumentista Roberto Zeno (per 26 anni, sino al 2020), l’originalissimo Luciano Gaetani e l’indimenticato Luca Giacometti, morto in un incidente stradale nell’ottobre 2007; “The Vad vuc” (presentazione superflua, nel territorio); Cristina D’Avena insieme con i “Gem boy” specialisti nel rock demenziale. Dominante l’Emilia, dunque, nelle scelte di programma sino ad ora compiute (i “Gem boy” giungono dall’area di Bologna). Copertura gastronomica assicurata con vari punti organizzati nel villaggio del “festival”, dove ogni giorno, già dal pomeriggio, saranno offerti vari “deejay set”. Evento a svolgimento garantito grazie ad una gigantesca tensostruttura. Nella foto, i “Nomadi”.

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