Home CRONACA Case anziani, quattro altri morti per “Coronavirus”. E di nuovo un dubbio

Case anziani, quattro altri morti per “Coronavirus”. E di nuovo un dubbio

Vieppiù preoccupanti da una parte, imprecisi cioè non congrui dall’altra: sono i dati che giungono oggi, sul fronte del Covid-19, dalle residenze per anziani della Svizzera di lingua italiana. Imprecisi, incongrui: per la seconda volta nello spazio di pochi giorni (un errore materiale ci può stare, due errori – sempre che di errori si tratti – inducono a sospettare una certa qual leggerezza da parte dei responsabili del servizio oltre che dei compilatori delle statistiche), “balla” il numero delle strutture in cui il “Coronavirus” è presente, forse 20, forse 19, conflittuale l’evidenza fornita dal medesimo testo sulla medesima “homepage” del sito InterNet della “Adicasi”, associazione tra i direttori delle case per anziani giust’appunto; al di là della discrepanza, sconcerta l’apparente impossibilità di sradicare il morbo da strutture nelle quali la sicurezza sanitaria è uno tra i fondamentali irrinunciabili, vuoi per gli ospiti vuoi per i loro familiari. Come se non bastasse: quattro in più i decessi, 358 in tutto, 42.12 per cento sul totale; altri 14 residenti positivi, a fronte di 10 di cui è stata dichiarata la guarigione, per effettivi 173 ospiti ora contagiati; due in più i ricoveri resisi necessari.

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