Home CRONACA L’editoriale-bonsai / “Siberia”, il deserto rimasto senza ghiaccio

L’editoriale-bonsai / “Siberia”, il deserto rimasto senza ghiaccio

Quella in immagine GdT è la “Siberia”, impianto dedicato primariamente all’hockey su ghiaccio – ma anche a libero pattinaggio, chi voglia, ed al sempre sia lodato curling – in quel di Ascona. Quella in immagine GdT è, per essere precisi, la “Siberia” alle ore 13.14 di oggi, sabato 5 ottobre 2019, mentre tutti i campionati dai vertici “pro” sino alla Seconda lega sono lanciati ed anche la Terza lega nostrana viaggia a motori scaldati in precampionato (per dire, in altri due gironi del gruppo est si gioca ormai da un paio di turni): una distesa di solo cemento, con vaga chiazza di acqua piovana residua, e niente ghiaccio. Su Ascona, tra settori giovanili convergenti nel progetto “Rivers” (con ValleMaggia e ValleVerzasca) e prima squadra onusta di gloria e di storia (il traguardo degli 80 anni di vita è stato evocato anche questo pomeriggio durante un aperitivo offerto dal presidente Paolo Monotti, a nome della società. negli ambienti del bar-ristorante che dà sulla pista), in materia di hockey fa vertice l’intero Sopraceneri centrooccidentale; causa assenza del ghiaccio, intera fase di preparazione svolta o “a secco” o sulle piste delle altre società facenti parte del “sistema Rivers”. Per curiosità: non potendosi ormai sperare in una copertura dell’impianto e nemmeno nel vagheggiato altro impianto (almeno, in tempi brevi), qualcuna fra le autorità competenti è in grado di dire quando la pista tornerà disponibile, agibile, fruibile? O, sotto sotto, bisogna incominciare a credere che l’Hockey club Ascona e le sue attività, e naturalmente anche l’Hockey club Locarno che giustamente fa riferimento a questa strutttura, agli occhi di taluno costituiscano soltanto un motivo di fastidio, e che meglio sarebbe se per caso esse si riconvertissero al roller hockey?