Home CRONACA “Bonus”-pensione agli ex-membri del Governo, «Non c’è reato»

“Bonus”-pensione agli ex-membri del Governo, «Non c’è reato»

Finisce sul binario morto e lì rimarrà sepolto dalla polvere sino alla consunzione delle pagine, non sussistendo o per meglio dire non risultando adempiuti gli elementi costitutivi del reato ipotizzato, il “dossier” apertosi a suo tempo in Procura pubblica a Lugano circa un presunto abuso di autorità nel versamento di una sorta di “bonus” pensionistico ai già consiglieri di Stato, “bonus” configurato quale supplemento sostitutivo Avs-Ai prima che i destinatari si trovassero a compiere 58 anni. A stabilirlo il procuratore generale Andrea Pagani, con decreto di “non luogo a procedere” firmato ieri circa l’eventuale violazione dell’articolo 312 del Codice penale svizzero, ipotesi configuratasi sullo sfondo di alcune informative fatte pervenire all’autorità inquirente dal granconsigliere Matteo Pronzini con riferimento a “possibili elementi di rilevanza penale”; aspetti che, “sulla scorta di un attento esame degli atti all’incarto e del materiale legislativo sviluppatosi negli anni” in relazione “alla Legge sull’onorario e sulle previdenze a favore dei membri del Consiglio di Stato”, non ci sono ed amen.