(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 23.34) Forse la donna ha messo un piede in fallo e l’uomo, nel tentativo di afferrare il braccio della compagna, è stato a sua volta destabilizzato e con lei è precipitato nel dirupo; o, forse, vale l’ipotesi inverna; o, forse ancora, la caduta di uno dei due è stata determinata da un improvviso malessere cui è conseguito uno sbilanciamento nel vuoto, a contatto fisico ravvicinato. Nessuna ipotesi circa la dinamica dei fatti è da escludersi, al momento, nel dramma occorso alle ore 17.35 circa di oggi, lunedì 25 maggio, nel territorio comunale di Verzasca, dove una 80enne ha perso la vita precipitando nel vuoto in zona a monte dell’abitato di Vogorno, a breve distanza dalla bocca della Val Porta che è laterale della Valle Verzasca, altitudine di poco superiore ai 500 metri al punto di sella sottostante il precipizio. Gravissimo, e per tale motivo sottoposto a trattamenti terapeutici di emergenza, l’84enne a sua volta caduto lungo la scarpata. Delle due persone sono noti domicilio (nel Canton Zurigo) e nazionalità (svizzera); secondo informazioni desumibili da quanto riferito da un portavoce della Polcantonale, i due anziani facevano parte di una comitiva e si erano attardati, tanto da non risultare visibili ai compagni di escursione nel momento in cui la tragedia è maturata; preoccupati per il mancato ricongiungimento, alcuni dei conoscenti sarebbero tornati sui loro passi, non ottenendo tuttavia riscontro utile nelle prime ricerche e, a quel punto, decidendo di chiamare i soccorsi.
Rapido l’intervento di un equipaggio con elicottero della “Rega” dalla base di Locarno-Gambarogno frazione Magadino; dell’80enne è stato constatato il decesso, per l’84enne – dopo non semplice stabilizzazione – è stato disposto il trasferimento d’urgenza in sede nosocomiale; preoccupante il primo responso dei sanitari; anche in ragione dell’età dell’uomo, non sono da escludersi conseguenze esiziali.























































































