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Filo di nota / “Swiss market index”, qui si profila un problema di identità…

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Sintetizzandosi qui il concetto soprattutto a nostro beneficio ché a volte dansi per ovvie anche cose che scontate non sono, per “blue chip” in una Borsa si intendono i titoli di maggior spicco e che sottostanno di massima alla regola della più alta capitalizzazione societaria; va dunque da sé il fatto che tali elenchi sono soggetti a modifiche, a volte con temporanee implementazioni ed a volte con subentri a carattere sostitutivo (entra uno, esce un altro; può anche accadere che abbia luogo un’autoesclusione su base volontaria); sia come sia, facendosi riferimento a Zurigo, si sono avuti tempi con 18 titoli ed altri con 29 titoli sullo “Swiss market index”, con limite poi fissato – decorrenza dal settembre 2007 – a 20 titoli. Come da annuncio delle scorse ore da parte dei vertici della “Six”, che è poi l’ente gestore dell’infrastruttura, alla data di lunedì 21 settembre usciranno dal gruppo due entità nominalmente assai significative quali sono “Swisscom Ag” e “Kühne+Nagel international Sa”; in surroga approdano al listino primario la losannese “Galderma group Ag” e la basilese “Sandoz group Ag”, colossi l’uno nel ramo dermatologia e l’altro nell’area medicinali-biotecnologie. Un rinforzo niente male alla pattuglia già nutrita (e dominante per peso) nel comparto, ossia “Roche holding Ag” e “Novartis Ag”; che sia il caso di iniziare a parlare di “Swiss pharmaceuticals index”?