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L’esperienza “paga”: Francesco Quattrini futuro cancelliere dello Stato

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55 anni, locarnese, laurea all’Uni Losanna (area Scienze politiche e sociali) nel 1995, domicilio a Minusio, coniugato, tre figli: è questa una prima traccia di profilo per la figura di Francesco Quattrini, al momento (formalmente dal gennaio 2017, in realtà dall’agosto 2016) nel ruolo di delegato cantonale alle relazioni esterne, fra meno di sei mesi invece in forza all’Amministrazione cantonale quale cancelliere dello Stato ossia, come dicevasi ai tempi e fors’anche ora, quale “sesto consigliere” nell’Esecutivo di Palazzo delle Orsoline. Di stamane la nomina, stante l’ormai prossimo pensionamento di Arnoldo Coduri, classe 1962, “momò” per nascita e vita ma poi approdato nelle lande vallerane sopra Locarno, in tale funzione dall’agosto 2016 ossia da quando aveva rilevato l’ufficio dalle mani di Giampiero Gianella, 23 anni di presenza continua (ma il “record” di durata spetta tuttora al precedessore Achille Crivelli, 27 anni tra il 1966 ed il 1993). Dapprima nel privato, Francesco Quattrini è approdato nel 2001 al Dipartimento federale affari esteri quale collaboratore diplomatico, indi crescendo in grado ed in esperienza (fra le tappe: consigliere e sostituto del capomissione all’Ambasciata svizzera di Bogotà, in Colombia, dal 2007 al 2010; caposezione per la politica dei diritti umani, 2010-2011; caposezione per la politica di pace su Africa ed America latina, 2011-2014); indi il passaggio alle dipendenze del Cantone, già nel 2014 la funzione di delegato per le relazioni transfrontaliere ed internazionali.

Tra le attività su cui Francesco Quattrini sarà chiamato a generare nuove tracce e nuovi contenuti figurano il “supporto strategico, organizzativo e consulenziale” al Consiglio di Stato, l’“accompagnamento dell’attività governativa”, il “coordinamento tra i Dipartimenti”, la “coerenza dell’azione amministrativa”, l’“attuazione delle decisioni del Governo”, il supporto ai “dossier” strategici e ad una “visione trasversale” di quanto è di primario interesse per il Cantone, ed in questo senso la scelta compiuta è funzionalmente significativa stante la condizione del Ticino quale frangiflutti (e paracolpi) per la Svizzera sul fronte meridionale, laddove ad una relazione non di rado conflittuale con l’Italia si sommano le peculiarità del rapporto a doppio filo con le aree di frontiera e con quelle prossimali (cioè non strettamente di confine ma ad esso coerenti, si pensi alle realtà provinciali di Novara e di Lecco). Fulcro, nella pratica, sarà infine la trasformazione digitale dell’Amministrazione cantonale. In immagine, a sinistra Francesco Quattrini futuro cancelliere dello Stato, a destra Arnoldo Coduri futuro ex-cancelliere dello Stato.