Home CONFINE Como, roncola contro “taser”. Vince il “taser”, nordafricano arrestato

Como, roncola contro “taser”. Vince il “taser”, nordafricano arrestato

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L’ha inseguito, gli si è via via avvicinato nella corsa, ad un certo punto si è trovato a distanza di pochi metri dal tizio e si è trovato a dover prendere una rapida decisione cioè o agire o rischiare di lasciarci la pelle; doverosamente e logicamente ha optato per la prima modalità, sicché con sobrio uso del “taser” ha messo fuori combattimento tale soggetto in fuga. Meritevole degli onori della cronaca un agente della Polizia di Stato in Como che domenica sera ha saputo mantenere sangue freddo e testa lucida nel neutralizzare un 21enne di nazionalità marocchina – documenti zero, nessuna fissa dimora, sicuro stato di clandestinità su suolo italiano – dal quale era stato minacciato in modo palese, brandendo ed agitando infatti tale giovane una roncola che a successiva misurazione è risultata essere lunga 45 centimetri. Il 21enne, insieme con vari altri coetanei o quasi coetanei (cinque quelli rilevati) e tutti provenienti dall’Africa, si era reso obiettivo delle attenzioni delle forze dell’ordine per una rissa scatenata, poco prima delle ore 21.00 di domenica, nella zona del “Parco sant’Elia” a Como; ad affrontarsi i sei tizi citati, tra le mani di alcuni i cocci di bottiglie di vetro e “spray” al peperoncino; quattro degli uomini – trattasi di un ivoriano e di tre camerunensi – erano stati bloccati all’istante, mentre gli altri due se l’erano svignata. L’esfiltrazione del primo (notazioni: 24 anni, anch’egli marocchino, anch’egli senza fissa dimora, anch’egli clandestino) è stata stroncata a distanza di qualche centinaio di metri dal luogo di quello che si stava trasformando in fatto di sangue; per l’altro valga quanto sopra esposto.

Esiti: per l’ivoriano e per i camerunensi, denuncia a piede libero per rissa; per il 24enne, aggressivo anche durante la fase seguente al fermo (minacce di morte, ingiurie, calci e sputi contro gli agenti, tentato autolesionismo al fine di poter essere trasportato non in Questura ma all’ospedale; può bastare?), arresto con addebiti per resistenza a pubblico ufficiale e denuncia per violenza, minaccia ed oltraggio a pubblico ufficiale, rissa, oltraggio ad un corpo politico, amministrativo o giudiziario e rifiuto d’indicazioni sull’identità personale; per il 21enne, arresto per resistenza a pubblico ufficiale e porto abusivo di armi e denuncia per rissa, Tutti e due al “Bassone”, tutti e due a disposizione dell’autorità giudiziaria.