Esordio con vittoria stasera, nel catino della “NuovaCornaredo” a questo punto effettivamente inaugurata da una partita ufficiale, per il Lugano pedatorio versione internazionale ossia al primo suo gradino – nella realtà, ingresso al secondo turno – nella ConferenceLeague 2026-2027. L’1-0 sul Dukagjini, compagine kosovara, è da ascriversi al merito di Renato Steffen, in goal al minuto 31 su “cross” di Ezgjan Alioski; grande il rammarico, sia in campo sia in tribuna (quasi 6’000 gli spettatori), per un risultato che nulla garantisce nella prospettiva della qualificazione, pur essendosi riscontrati (ed è un messaggio fondamentale in funzione dell’incontro di ritorno) alcuni punti deboli nella formazione avversaria, a titolo di esempio il portiere Ezgon Lekaj; peccato per il fuorigioco fischiato ai bianconeri in occasione di un primo goal, peccato per la conclusione di Kevin Behrens che un difensore ha respinto sulla linea in avvio di ripresa; peccato, soprattutto, per la traversa centrata dal 18enne Dereck Moncada, di fatto al primo tocco di pallone utile (azione al 75.o, sei minuti dopo l’ingresso sul terreno di gioco al posto di Ezgjan Alioski). Gradito aiuto, infine, dal Breel Embolo di turno nella figura del centrocampista Arvanit Rexhaj, entrato all’81.o al posto di Kushtrim Gashi ed espulso (rosso diretto) all’88.o. Sfangata, insomma, ma senza che si possa gioire più di quel tanto. Vedremo, vedranno.























































































