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Calci mondiali / Titolo alla Spagna. Perché un Breel Embolo, a cercarlo, si trova

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Rubrica temporanea ed estemporanea in occasione dell’evento pedatorio in corso tra Usa, Canada e Messico. Nulla di particolarmente tecnico, anzi: un mero ancorché doveroso “divertissement”.

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A favore della Spagna, grazie alla firma di Ferrán Torres García al minuto 106 ossia dopo pochi secondi dall’inizio del secondo tempo supplementare, si è risolta stasera a New York la finale dei Mondiali di calcio condivisi tra Usa, Messico e Canada. Sconfitta dunque l’Argentina in confronto che i sudamericani, per dirla papale papale, hanno mal interpretato risultando pericolosi in un numero irrilevante di occasioni, la migliore al 122.o (esatto, recuperi dei recuperi) quando Giuliano Simeone ha sparato alto da distanza ravvicinata. Improvvisa asfissia offensiva a parte (tre tiri contro 20, zero contro 11 quelli nello specchio della porta avversaria, possesso-palla al 32 per cento contro il 68 per cento, 445 passaggi contro 803 e con precisione al 78 per cento contro il 90 per cento della “Roja”), la sconfitta della “Albiceleste” ha un colpevole chiaro e netto: Enzo Jeremias Fernández, ruolo centrocampista, espulso al 93.o (inteso come terzo minuto dei recuperi dei tempi regolamentari) per somma di cartellini gialli – stolido colpo di clava con l’osso cannone a ribaltamento di un avversario – dopo essere finito una prima volta sul taccuino dell’arbitro Slavko Vincic all’82.o, e pertanto responsabile dell’aver lasciato i compagni in inferiorità numerica. Che cosa e chi ci ricorda, questo fatterello? Oh, ecco: quarti di finale a Kansas City nel Missouri, da una parte proprio l’Argentina, dall’altra la Rossocrociazia: sul punteggio di 1-1 faticosamente ma meritatamente agguantato grazie a Dan Assane Ndoye appena cinque minuti prima, l’attaccante Breel Embolo già ammonito al 44.o trovò modo di farsi buttar fuori per una cretinissima simulazione cui, tra l’altro, l’arbitro aveva persino abboccato; e finì come si sa. Nessun finalino moraleggiante, ché sarebbe troppo facile. Certo che una coppia di pirla così è difficile da trovarsi…