Non tutto in Italia funziona come dovrebbe, ma il sistema cosiddetto “Alert alloggiati” di sicuro sì: nel senso che, se il cliente di un albergo o di altra struttura dalla tipologia affine è registrato regolarmente al momento del “check-in” e se per caso il soggetto in questione è ricercato, sugli schermi delle forze dell’ordine collegate alla banca-dati parte un messaggio in rosso fiammeggiante ed ecco che scattano le ricerche. Il che avrebbe dovuto sapere un 46enne, cittadino della Repubblica delle Filippine e titolare anche di passaporto della Repubblica popolare cinese, che pare si sia sorpreso alquanto nel momento in cui uomini dell’Arma dei Carabinieri in Menaggio (Como) hanno bussato alla porta della villa in cui l’uomo stava dimorando, per vacanza o per turismo d’affari non si sa, nel territorio comunale di Tremezzina (Como): sulla testa un mandato internazionale di cattura, poi confermato anche dagli specialisti del “Servizio per la cooperazione internazionale di polizia”. Non specificati gli addebiti, sicura invece la presenza di una richiesta di estradizione. Il 46enne, cui durante l’arresto è stato comunicato il motivo di tale intervento, si trova ora al “Bassone” di Como.























































































