Magari la rotaia esercita su di voi un fascino; magari subite il fascino di storie e fatti vissuti da genitori e nonni; magari amate la storia “tout court”; magari pensate che sì, certe scelte strategiche di qualche decennio addietro furono deleterie. Quale che sia il vostro spirito e quale che sia la vostra tensione ideale, tra giovedì 4 e domenica 7 giugno fate un salto dalle parti dell’area-deposito delle “Autolinee regionali luganesi”, in Capriasca frazione Tesserete, per la visita all’edizione speciale della mostra “Un tram che si chiama nostalgia”, percorso in parole, in immagini ed in oggetti sui tempi di due linee ferroviarie elettriche del Luganese ovvero la Lugano-Cadro-Dino (1911-1970) e la Lugano-Tesserete (1909-1967) e che è proposto in coincidenza con il mezzo secolo di vita dell’associazione ferromodellistica “Il binario” in Lugano, i cui membri sono coorganizzatori – insieme con gli “Amici delle ex-ferrovie elettriche Lcd & Lt” – dell’appuntamento. Tra le proposte: modellismo ferroviario, fotografie storiche, documenti originali, materiali ed oggetti d’epoca, testimonianze legate alla storia della ex-Lcd e della ex-Lt; attività di enti e di associazioni legate al territorio; ancora, la circolazione dimostrativa di locomotive a vapore vivo (“live steam”) in scala 1:32.
Chiari e lodevoli gli intenti degli organizzatori, cui piace soprattutto l’idea di poter rendere la “dimensione umana della memoria ferroviaria”, ovvero “non soltanto mezzi storici e infrastrutture, ma anche racconti di vita, esperienze quotidiane e trasformazioni del territorio da cui intere generazioni sono state segnate”; sullo sfondo, il proposito di “sensibilizzare il pubblico sull’importanza della salvaguardia del patrimonio storico ferroviario regionale, valorizzandosi pertanto il lavoro svolto negli ultimi anni per il recupero di materiale originale”. Pezzi da leggenda, signori: il vagone Lcd C11 (anno 1911, ripetesi, 1911), ad esempio; e la Lcd Be 4/4 9 (anno 1955, e qui trattasi di un progetto per il salvataggio e per la conservazione di un’automotrice che gli esperti definiscono “unica nel suo genere”). Sostegno della citata “Arl Sa”, ingresso gratuito; apertura da giovedì a sabato tra le ore 10.00 e le ore 17.00, domenica tra le ore 10.00 e le ore 16.00.























































































