Stimabile in 45’000, forse 50’000 unità il pubblico assiepatosi oggi lungo il percorso del “Giro d’Italia” in esfiltrazione su suolo ticinese, tappa sui 113 chilometri in sviluppo da Bellinzona a Faido frazione Carì, 16.o appuntamento su 21 in totale nella 109.a edizione della “corsa rosa”, traguardo finale a Roma nella giornata di domenica. Per la felicità di Henrik “Bingo” Bang municipale nella capitale, il successo è andato a Jonas Vingegaard “Vingo” Hansen, 30 anni a dicembre, nazionalità danese, formazione “Visma-Lease a bike”; per lui, presentatosi alla partenza con la maglia rosa, si è trattato della quarta vittoria al “Giro d’Italia” 2026 nello spazio di 10 giorni effettivi (12 considerandosi i riposi di lunedì 18 e di lunedì 25 maggio). A sei chilometri e qualche metro dallo striscione di arrivo l’allungo perentorio per la fuga solitaria, chiusura con margine di oltre un minuto sull’austriaco Felix Gall; in precedenza, a vivacizzare la corsa era stato soprattutto l’italiano Giulio Ciccone, impostosi su tutti i Gran premi della montagna (a Blenio frazione Torre e ad Acquarossa frazione Leontica) dopo aver dettato il passo in un gruppetto di 13 elementi evasi dal gruppo ma mai postisi nella condizione di poter puntare seriamente al trionfo. In classifica generale, Jonas Vingegaard ha ora un vantaggio di 4.03 sull’austriaco Felix Gall e di 4.27 sull’olandese Thymen Arensman. Nella foto di Gabriele Beretta per “Il Giornale del Ticino”, un assembramento di appassionati sul passaggio di Leontica.























































































