Lo aveva colpito, lo aveva aggredito; e solo perché l’uomo, a quell’ora della notte, era uscito dall’abitazione avendo sentito urlare e si era avvicinato. con l’intenzione di calmare il responsabile del disturbo della quiete pubblica. È un richiedente l’asilo, 24 anni l’età, asserita provenienza dalla Guinea e collocazione in struttura nella zona, l’autore dell’atto di violenza costato un’emorragia interna, un trauma cranico e due trattamenti stazionari al “San Giovanni” di Bellinzona – il primo nell’immediatezza dell’episodio, il secondo a distanza di due giorni e mezzo per intervenute complicanze – al proprietario di un’abitazione nella zona di via Moderna a Bellinzona quartiere Giubiasco, collocazione temporale dell’episodio alle prime ore di martedì 19 maggio. Il giovane, che a quanto consta era anche recidivo per fatti analoghi ma senza che la sua ira fosse esplosa traducendosi in vie di fatto, è stato rintracciato e sottoposto ad interrogatorio, finendo poi in stato di fermo per addebiti che vanno dalle citate vie di fatto alle tentate lesioni gravi (in subordine, lesioni semplici). Definita nel frattempo, sia pure per linee essenziali, anche la dinamica della vicenda, compreso l’utilizzo di una bottiglia quale arma da parte del 24enne.























































































