Home CRONACA Bellinzonese e Tre valli, quattro in manette sulla filiera dell’eroina

Bellinzonese e Tre valli, quattro in manette sulla filiera dell’eroina

Le prove: eroina in peso di circa 500 grammi, sostanze da taglio per quasi due chilogrammi, e denaro contante (qualche migliaio di franchi, non è “il” capitale ma si tratta del “pendant”, dove c’è droga c’è denaro e dove c’è denaro puoi trovare droga). L’area: dal Bellinzonese alle Tre valli. I tempi: un’intera estate per definire il perimetro, rilevare i flussi, comprendere chi agisse e come ed in ordine o in subordine ad altro. L’esito: quattro arresti freschi e confezionati con soggetti che dall’impacchettare stupefacenti finiscono stupefatti ed impacchettati. Sintesi della sintesi per raccontare dell’ennesima inchiesta sul fiume di dosi che viaggia, in attesa di trattamento e poi di smercio, sulle direttrici del Ticino: qui all’opera effettivi di Polcantonale, Polcom Biasca e Polcom Bellinzona con i servizi antidroga di quest’ultima, capintesta dei sospetti un 44enne albanese con residenza all’estero, preso; insieme con lui una 36enne svizzera domiciliata nel Bellinzonese, un 47enne svizzero domiciliato in Riviera ed un 57enne italiano residente in Leventina. Di base, per tutti vale l’addebito dell’infrazione aggravata alla Legge federale sugli stupefacenti, più singole contestazioni secondo àmbiti e ruoli. 20 altre persone sono state denunciate per reati affferenti allo stesso contesto. Al pari dell’inchiesta sui traffici di cocaina lungo l’asse Bellinzona-Biasca, “dossier” nelle mani di Nicola Respini, sostituto procuratore generale.