Erano organizzati in “gang”, nel senso stretto del termine: oltre a perpetrare furti in serie, essi non esitavano ad aggredire le persone, caso dimostrato quello occorso domenica 18 gennaio con il pestaggio di un “clochard” la cui unica colpa consisteva nella proprietà di un telefono cellulare poi oggetto di rapina. Sette i delinquenti – varie le nazionalità – destinatari di ordinanze di custodia cautelare sull’esito dell’inchiesta condotta da agenti della Polizia di Stato all’aeroporto di Malpensa, a partire da gennaio, essendo stata giustamente ipotizzata l’esistenza di una regìa e di una banda “strutturata” sulla scena delle azioni criminose di cui erano stati bersagli alcuni punti-vendita, più di una attività di ristorazione e vari magazzini merci al “Terminal 1” dello scalo; le incursioni erano corredate da sfondamenti di vetrine, saracinesche e pareti, con “pesanti danni alle strutture” come rendono noto dalla Questura di Varese. L’individuazione dei ladri ha avuto luogo grazie ad immagini degli impianti di videosorveglianza ed al constatato e reiterato utilizzo di un’auto che era stata in ultimo individuata semidisfatta in prossimità di uno svincolo autostradale; uno dei soggetti era peraltro stato arrestato a fine gennaio ed in flagranza di reato. Un divieto di dimora è inoltre stato intimato ad una donna, cittadina italiana, coinvolta nei traffici illeciti del gruppo























































































