Da oggi e sino a venerdì 12 giugno, papa Leone XIV sarà in Spagna, terzo viaggio apostolico in Europa nell’arco dei primi 13 mesi del pontificato. Per ben sei delle 12 tappe il pontefice sarà tallonato da Pedro Sánchez Pérez-Castejón, primo ministro in carica, ateo militante, primo capo dell’Esecutivo ad aver prestato giuramento in forma non religiosa (niente mano destra sui Vangeli, niente inginocchiamento davanti al Crocifisso, sala anzi spogliata da qualsiasi possibile riferimento a simboli e colori in qualche modo riferibili all’Altissimo) e laicista dalla punta dei capelli alle unghie dei piedi; il quale Pedro Sánchez, tuttavia, è stato in Vaticano 10 giorni addietro e si è mostrato strasorridente a fianco di papa Leone XIV, ed ora non mancherà di farsi seguire da fotografi e cineoperatori in ogni circostanza. Stai a vedere che, in tempi di gravi difficoltà per il suo Governo e per la sua stessa posizione stanti gli scandali da cui è squassato il Partito socialista operaio spagnolo (Psoe) di cui egli è anche segretario, Pedro Sánchez l’agnostico ferreo farà come Enrico IV di Navarra ugonotto ad un tempo ed improvvisamente convertitosi al cattolicesimo per poter mettere le mani sul trono di Francia. Come dire? Così come Parigi quattro secoli e frattaglie addietro, anche Madrid val bene una Messa…






















































































