In quel posto, e per la verità in qualsiasi altro posto dello stesso genere, non aveva diritto di trovarsi: non perché soltanto 17enne secondo l’anagrafe, ma in forza del trovarsi sotto Dacur, cioè avend’ella a carico un divieto di accesso a locali pubblici. Denunciata per violazione del provvedimento, la notte scorsa, una ragazza di nazionalità e domicilio non resi noti e che agenti di una “volante” della Polizia di Stato avevano individuato durante il controllo condotto in via Caio Plinio Secondo a Como. Della giovane, a parte l’inosservanza a quanto sulla sua tetsa sino al giugno del prossimo anno, sono emersi anche i precedenti in materia di reati contro la persona e di reati contro il patrimonio.























































































