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Periodici locali ticinesi, risorsa e progetto: in assemblea gli associati

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Costituire una rete stabile di scambio tra le redazioni, sviluppare strumenti comuni per amministrazione e raccolta pubblicitaria, coordinare eventuali collaborazioni editoriali tra testate di regioni diverse e promuovere la formazione e l’aggiornamento professionale: denso mica poco il programma (e questi sono solo i punti salienti) dell’“Associazione ticinese periodici locali”, costituitasi nel 2025 con l’apporto dell’associazione “A-pro” in tutte lettere capitali, lunedì 15 giugno in assemblea – sede scelta: “Hôtel La Perla” in Sant’Antonino, inizio ore 18.30 – a chiusura appunto del primo anno di attività, effettivamente alla data di mercoledì 8 luglio. Quadro di riferimento: soci fondatori, in elenco secondo le testate, erano stati “Il Malcantone”, “L’Informatore”, “La Voce di Blenio”, la “Rivista 3Valli”, “Gambarognonews”, la “Rivista di Lugano”, “Terra ticinese” e la “Rivista di Bellinzona”; adesioni in corso d’opera, “La Rivista” (Locarnese-valli), “La Turrita”, “Il Ceresio” e “Il Mendrisiotto”; struttura associativa, due copresidenti (Sabrina Grandi ed Ivan Patelli) e tre membri del Comitato direttivo (Raoul Fontana, Gianni Guidicelli e Stefano Soldati); realtà rappresentate, 12 periodici per una cinquantina di collaboratori (gente, si chiama “lavoro”), 140’000 lettori dichiarati; organizzazione senza finalità di lucro, sede a Torricella-Taverne frazione Taverne. In immagine, il Comitato direttivo dell’associazione.