(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.16) Condizionato dal raffreddamento degli entusiasmi su una possibile ed immediata tregua di lunga durata nel conflitto mediorientale con fulcro sulla dittatura iraniana è il passo delle principali Borse europee, oggi, compresa quella di Zurigo che, per quanto reduce da un fine-settimana “prolungato” dalla festività del Lunedì di Pentecoste, non è riuscita in ultimo a capitalizzare il percorso sviluppato in avvio (“Swiss market index” massimo delle ore 9.12 a 13’634.73 punti) ed in parte ricostruito al rialzo a poco meno di due ore dalla chiusura delle contrattazioni; saldo effettivo a 13’525.68 punti, progresso dunque limitato allo 0.15 per cento. Listino primario: “Holcim limited”, più 2.15 per cento, in vetta; “Swisscom Ag”, meno 1.18, in coda). Escursioni anche dalla rilevante ampiezza, ma da valutarsi con prudenza stanti le modeste quantità negoziate, nell’allargato; non trascurabile il ritorno del titolo “Lem holding Sa”, più 24.43 per cento per un effettivo progresso superiore al 38 per cento dall’inizio del 2026, prezzo ora pari a 409.50 franchi per azione quando a fine luglio 2025 la quotazione si situasse attorno ai 900 franchi il pezzo. Dalle altre sedi primarie: Dax-40 a Francoforte, meno 0.80 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.63; Ftse-100 a Londra, più 0.24; Cac-40 a Parigi, meno 1.03; Ibex-35 a Madrid, meno 0.52. Messaggi contraddittori da New York: “Dow Jones”, meno 0.35 per cento; S&P-500, più 0.45; Nasdaq, più 0.93. Cambi: 91.34 centesimi di franco per un euro; 78.56 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in flessione al controvalore teorico di 60’118 franchi circa per unità.























































































