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Stabio, motoraduno illegale con pirateria stradale: in nove sotto denuncia

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Le licenze di condurre, vabbè, quella sono già finite in un rogo alla “Fahrenheit 451”; uno dei mezzi è da tempo sotto sequestro. E pesante è ora il carico delle contestazioni a varie tra le persone coinvolte, per certo con differenti gradi di responsabilità e con maggiore o con minor cumulo di infrazioni, ma in ogni caso bastando anche il minimo tra gli addebiti per un deferimento all’autorità giudiziaria, davanti alla quale dovranno presentarsi nove soggetti, età compresa fra i 16 ed i 22 anni, per pirateria stradale, e nel complesso 10 sono le persone sotto indagine per un carico in cui rientrano – e stiamo ai soli elementi precipui – l’eccesso di velocità, l’abuso di targhe, la partecipazione a gare di velocità non autorizzate, la guida senza autorizzazione guida e/o senza copertura assicurativa di responsabilità civile. Riferimento è un raduno non autorizzato tra motociclisti, storia di domenica 7 dicembre 2025, tra Mendrisio (punto di ritrovo, fra gli 80 ed i 100 i soggetti confluiti su appuntamento dato e trasmesso per tramite di piattaforme “social” ed applicazioni di messaggistica) e Stabio, zona industriale; nella ricostruzione sommaria fornita a saldo dell’attività investigativa, che è condotta sotto coordinamento di ministero pubblico e magistratura dei minorenni e con il concorso di agenti della Polcantonale e della Polcom Mendrisio, raggruppamento sulla piazzuola di una stazione di servizio a Mendrisio, indi spostamento in massa verso Stabio, e già in questo transito varie (e “gravi”; così nella nota descrittiva) infrazioni alla Legge federale sulla circolazione stradale, non mancando tra l’altro l’occupazione temporanea di alcune intersezioni stradali dimodoché il gruppo potesse rimanere in forma di gruppo.

Nel “poi”: invasione di una strada secondaria ma aperta alla circolazione e manovre illegali (dall’impennata alle gare di accelerazione) sino a che le forze dell’ordine erano intervenute, ma senza che fosse risultata possibile l’identificazione dei partecipanti (“per numero e per situazione riscontrata”; insomma, pochi contro molti); da qui l’avvio di un’inchiesta, qualcuno sarà anche sfuggito ai rigori della legge, ma due minorenni ed otto maggiorenni se la vedranno con il giudice. Prospettive: mmhhh, strada a senso unico, ed a fondo cieco.