Così come aveva fatto nel contesto dell’ultima riunione – straordinaria – del Consiglio di Stato, quando sulla scorta dell’avvenuta apertura di un’inchiesta a suo carico aveva rinunciato provvisoriamente alla titolarità su Polcantonale e magistratura, Claudio Zali presidente del Governo cantonale ha ribadito stasera, nel corso della riunione politica che era stata convocata da Daniele Piccaluga in qualità di segretario della Lega dei Ticinesi e presenti i membri del cosiddetto “coordinamento”, le spiegazioni e la posizione personale circa i tre temi su cui negli ultimi giorni sono montate le polemiche. In una nota-stampa diffusa ad alcuni mezzi di comunicazione (ma non al nostro quotidiano: una ragione ci sarà) è stato riferito in sostanza che l’interessato: a) ha fornito la sua versione (logico); b) ha escluso di aver commesso fatti dalla rilevanza penale (trattasi della replica di quanto espresso ai colleghi nell’Esecutivo a Palazzo delle Orsoline in Bellinzona; dunque, logico); c) nei prossimi giorni si esprimerà pubblicamente circa la propria posizione e circa le decisioni che egli prenderà (logico).
Per parte loro, i membri del citato “coordinamento” della Lega si asterranno dal formulare dichiarazioni ovvero dal commentare sino al momento in cui Claudio Zali avrà parlato; testualmente, è stato “preso atto”; testualmente, vi sarà uno “stand-by” sino a che la “comunicazione” abbia avuto luogo; testualmente, dal coordinamento uscirà una linea di espressione “sulla vicenda”; testualmente, e vale l’“In cauda venenum”, contestualmente alla futura presa di posizione non è da escludersi l’adozione di “provvedimenti”. Il che sa un po’ di “Politburo” ai tempi d Lev Borisovic Rozenfeld detto Kamenev, ma potrebb’anch’essere un tentativo di prendere tempo, diciamo sino a venerdì ovvero quando in casa leghista sarà compilata la lista delle candidature al Consiglio di Stato; difficile il credere che la posizione di Claudio Zali – al netto della friabilità delle contestazioni a lui mosse anche da soggetti con un motivo diretto per la sua eradicazione dal seggio a Palazzo delle Orsoline – sia uscita rafforzata dall’odierno incontro, giunto a distanza di due giorni soli dal momento in cui dalle pagine del “Mattino della domenica” è stato escluso il sostegno a Claudio Zali da parte di cui dirige e gestisce il settimanale medesimo anche qualora dall’assemblea della Lega dei Ticinesi uscisse un “via libera” alla ricandidatura al Governo cantonale.






















































































