Home POLITICA Igor Righini si chiama fuori, socialisti alla ricerca di un(a) presidente

Igor Righini si chiama fuori, socialisti alla ricerca di un(a) presidente

Donna, determinata, mediatrice all’interno e profilata all’esterno: in linea di massima resta questo il profilo della futura presidente del Partito socialista in Ticino. Futura presidente perché tale ruolo, quasi “ex abrupto” e quasi senza preavviso, rimane libero: Igor Righini, in carica dal 2016, si è annunciato partente ovvero indisponibile a chiedere un altro mandato; l’uscita di scena – comunicata stasera ai membri della Direttiva, alla consueta voce delle esigenze personali e professionali – sarebbe anche immediata ma per mille motivi, non ultima l’esigenza di accompagnare una transizione “dolce” verso il nuovo assetto al vertice, il nome del 53enne di Pollegio comparirà ancora nei titoli di testa almeno sino al congresso del partito, perché in qualche modo le file sono da riorganizzarsi e nelle ultime settimane, tra primo e secondo giro per le Federali, fin troppe sedie si sono liberate e sono state occupate nelle istituzioni. A rigore di necessario ordine, prima raccolta di eventuali manifestazioni di interesse già prima dell’Epifania e definizione del pacchetto dei “presentabili” appena un mese dopo. Vero: incombono le Comunali in quasi tutto il Ticino, ma a tale appuntamento con le urne i socialisti potrebbero anche permettersi di giungere senza un capintesta. In immagine, Igor Righini.