(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 9.44) Venti avversi sulle Borse europee, stamane, più per i timori di un quasi immediato rialzo dei tassi di interesse in contesto euro che per la recrudescenza delle tensioni belliche nell’area mediorientale, non volendosi per ora dire dell’ipotesi di nuovi dazi Usa (12.5 per cento lineare) sulle importazioni da circa 60 nazioni tra cui la Svizzera. Lo “Swiss market index” a Zurigo in tendenza calante (meno 0.29 per cento a 13’266 punti circa) e sorretto realmente dai soli da “Geberit Ag” e da “Nestlé Sa” in progresso rispettivamente nella misura dell’1.23 e dell’1.12 per cento; listino primario effettivamente chiuso da “Logitech international Sa” il cui “meno 1.63” per cento rientra nella categoria dei meri e minimi riallineamenti dopo quattro mesi all’insegna del “rally” a fari spenti (prezzo di chiusura, ieri: 101.15 franchi il pezzo; prezzo di chiusura a venerdì 30 gennaio: 66.64 franchi il pezzo); discorso a parte per “Partners group holding Ag”, in caduta verticale (meno 12.21 per cento) dopo l’annuncio dell’imposizione di una soglia-limite altamente compressiva (cinque per cento) sui riscatti per il fondo denominato “Global value Sicav”, un “private equity” da 8.6 miliardi di dollari). Allargato: ancora in spinta “DocMorris Ag” (più 3.55 per cento); vari i titoli sotto misura, significativi i cali di “Gurit holding Ag” (meno 4.31 per cento, tuttavia dopo notevole fase di apprezzamento).
Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 0.64 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.49; Ftse-100 a Londra, meno 0.03; Cac-40 a Parigi, meno 0.45; Ibex-35 a Madrid, più 0.35. Cambi: 91.66 centesimi di franco per un euro, 78.91 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin al controvalore teorico di 52’935 franchi circa per unità dopo nuovo tuffo, nella notte, ad un nuovo minimo da marzo (perdita effettiva dall’inizio dell’anno: 23.54 per cento).






















































































