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Governo, Harry Potter lascerà Hogwarts. E nel Plr un altro mago non c’è

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Christian Vitta, locarnese per nascita con natali nel giorno di Natale del 1972, chiuderà ad aprile 2027 l’esperienza in Consiglio di Stato dove avrà completato tre legislature in quota Plr quale titolare del Dipartimento cantonale finanze-economia. La decisione, che risulta essere stata assunta in piena coscienza e senza pressioni da parte di terzi, è stata annunciata stasera dall’interessato nel corso del Comitato cantonale a Bellinzona quartiere Sementina. Sposato con Valeria Nembrini, tre figli, laurea in economia e dottorato all’Uni Friborgo indi operativo in àmbito Usi (assistente, facoltà di Scienze economiche) ed all’“Istituto ricerche economiche-Ire” ed ancora nel privato quale direttore della “Bdo Sa” (realtà nel ramo fiduciario-consulenza-revisioni), in politica Christian Vitta era stato consigliere comunale (1996-2000) e poi sindaco (2000-2015) a Sant’Antonino, di fatto dividendosi tra attività locale e Legislativo cantonale (2001-2015) anche quale capogruppo del Plr (dal 2007). La cesura nell’aprile 2015, con l’ingresso nell’Esecutivo.

Dalla cinta muraria del castello di Hogwarts, pardon, di Palazzo delle Orsoline in Bellinzona, si appresta dunque ad uscire il consigliere di Stato mai irritatosi per l’identificazione (e per la contigua associazione di idee) quale “Doppelgänger” del mago Harry Potter. Di tale scelta qualcuno sosterrà essere stato a conoscenza da tempo (come no?); sta di fatto che, a tre mesi effettivi dal lancio della campagna elettorale per l’appuntamento della primavera prossima e stanti anche le ambizioni lib-rad di tornare alla maggioranza relativa nella stanza dei bottoni, cioè sottraendo un seggio alla Lega dei Ticinesi e ristabilendo la preminenza persa nell’aprile 2011 quando Norman Gobbi fissò il raddoppio affiancandosi a Marco Borradori, la composizione della lista per il Consiglio di Stato risulterà tutt’altro che semplice, per esigenze legate agli equilibri tra le due anime del partito, alla territorialità, alla rappresentatività ed all’effettiva esperienza sugli “standard” propri di un Esecutivo cantonale. Nel 2023, insieme con Christian Vitta, erano stati presentati Jean-Jacques Aeschlimann, Alessandra Gianella, Andrea Rigamonti e Luca Renzetti, nel complesso due luganesi, un “momò” ed un locarnese. Potenziale figura ideale, un esterno nel senso di persona professionalmente assai nota, ben presente sui mezzi di comunicazione, già titolare di ruoli istituzionali e con discreto grado di apprezzamento trasversale. Quale che in cotanto rimescolamento l’intendimento sia, ci vorrà una magìa.