Si chiamava Nicolò “Nik” Vergani, aveva 18 anni compiuti da un giorno ed alle ore 13.34 di lunedì, nel transito sull’incrocio tra via Alessandro Volta e via Louis Pasteur a Carbonate (Como), era andato a sbattere contro una cancellata in séguito alla collisione del suo dueruote con un’auto. Il verbo usato all’imperfetto è purtroppo mera testimonianza del tragico esito di quell’incidente (vedasi https://ilgiornaledelticino.ch/carbonate-como-collisione-tra-moto-e-auto-tre-feriti-uno-e-grave): il giovane, residente nella comprovinciale Cislago e studente al “Don Luigi Milani” di Tradate (Varese) – classe quarta sezione B formazione grafica – oltre che apprezzato agonista nel mondo del basket (prima al Cistellum Cislago, poi nelle file della “Under 19” al Progetto MaGo di Olgiate Olona), è deceduto ieri – stamane la notizia – al “Niguarda” di Milano dove era stato trasferito sotto regime di massima urgenza. Le altre due persone coinvolte nello schianto, un 21enne ed una 23enne, avevano riportato lesioni non gravi e per tale motivo erano state trattate in sede nosocomiale a Saronno (Varese). In segno di rispetto per Nicolò Vergani e per i suoi familiari, che con straordinaria sensibilità hanno autorizzato l’espianto degli organi, rinviata parte delle attività pubbliche previste tra domenica e martedì nella comunità di Cislago. In immagine, Nicolò Vergani.























































































