Rubrica temporanea ed estemporanea in occasione dell’evento pedatorio in corso tra Usa, Canada e Messico. Nulla di particolarmente tecnico, anzi: un mero ancorché doveroso “divertissement”. Purtroppo, e come in questo caso, il “divertissement” deve lasciare spazio ad altro.
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NIl mondo si mobilitò, e giustamente, nel gennaio di 11 anni or sono, quando un gruppo di terroristi fanatici islamisti attaccò la sede del periodico satirico “Charlie hebdo”: una storia di cui conosciamo tutto. Non da questo può derivare un’acritica autorizzazione al silenzio sulle infamie di coloro che hanno ripreso e proseguito nell’attività: da infamia fu una vignetta ad inizio anno, mentre ancora si stavano contando le vittime della strage di Crans-Montana; da infamia è la vignetta comparsa nelle scorse ore, bersaglio Didier Deschamps allenatore della Francia e necessariamente rientrato d’urgenza dai Mondiali d’Oltreatlantico per prendere parte ai funerali della madre Ginette. L’immagine proposta: lo stesso Didier Deschamps che sorregge una coppa con la scritta “Maman”, ed è dunque l’urna con le ceneri, e sotto la didascalia che suona come “Didier Deschamps porta la coppa a casa”, riecheggiandosi così il “Ramenez la coupe à la maison” che nel 2018 era stato il titolo di un singolo del “rapper” Satchela Evrard Djedje meglio noto come “Vegedream”. Satira? Imbecillità, semmai.























































































