Home CRONACA Caccia al “Coronavirus”, riattivati due “checkpoint” di sostegno

Caccia al “Coronavirus”, riattivati due “checkpoint” di sostegno

C’era una volta il “checkpoint C”, e “C” stava per “Charlie”, sulla Friedrichstrasse di Berlino: e poche balle sul filo del revisionismo storico, da una sola parte albergava la libertà, dall’altra c’era la prigionia. Si torna – anzi, si è tornati da oggi – al “checkpoint C” anche in Ticino, e “C” sta per “Covid-19”, con la riapertura di due strutture a supporto di ospedali, farmacie e studi medici: l’una è a Massagno (via San Gottardo, nella sede del defunto “Giornale del popolo”), l’altra si trova a Bellinzona (via Brunari 2a, si prendano come riferimento le indicazioni per l’“Officina veicoli” dell’Esercito che per l’appunto ha sede lì, di fronte al Centro sportivo). Operatività sotto egida dell’Ordine dei medici; evidente il fatto che a tali unità potranno fare ricorso quanti avvertano sintomi in qualche modo riferibili al “Coronavirus”; apertura dal lunedì al venerdì tra le ore 9.00 e le ore 12.00 per entrambe, ed in alternanza nei fine-settimana. Accesso possibile solo previo appuntamento, o per tramite della meritoria “hotline” cantonale (telefono 0800.144144) o con utilizzo della casella di posta elettronica all’indirizzo testcovid@fctsa.ch oppure su indicazione del medico di famiglia. Il costo dei “test” per le persone sintomatiche è assunto dalla Confederazione.

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