In quel “minimarket” di via Gian Pietro Puricelli a Gallarate (Varese) il tizio si era rifugiato dopo aver aggredito una donna ed un uomo nel vicino bar, andando a lavarsi nella “toilette” – con assenso del gerente l’attività – e poi, impugnata una sbarra metallica, avventandosi su un’altra persona in contesto da “saloon”, con lanci di bottiglie di birra da un lato all’altro del locale; erano poi sopraggiunti gli agenti di due pattuglie della Polizia di Stato, e l’aggressore – un albanese, 34 anni, risultato poi essere pluripregiudicato oltre che evaso dai domiciliari – era stato arrestato e preso in carico. Sugli sviluppi di quell’episodio, di cui già si era riferito in cronaca (https://ilgiornaledelticino.ch/gallarate-varese-due-aggressioni-in-pochi-minuti-straniero-in-manette), un provvedimento questorile adottato ed eseguito l’altr’ieri pomeriggio: giù la serranda, chiusura temporanea del negozio ovvero sospensione della licenza dell’attività, sette giorni fatti salvi gli esiti di altri ed eventuali accertamenti. Al titolare è stata in sostanza contestata la connivenza del personale operante nel “minimarket” con il 34enne albanese; è inoltre emerso, a riepilogo e sulla scorta di precedenti osservazioni e verifiche, che su quel locale gravitavano persone dai significativi precedenti penali e di polizia, nemmeno dovendosi aggiungere (ma di ciò si rende contezza) i vari e ripetuti reclami da parte di non pochi residenti a causa di liti, schiamazzi ed atti di ubriachezza molesta.






















































































