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Calcio Dna / Rimonta valangaria, e il Lugano resta al comando

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Di nuovo il proverbio, di nuovo il mantra. Il proverbio: lemme lemme la tartaruga arrivò a Gerusalemme. Il mantra: in questo momento importa il vincere, e meno importa o del tutto non importa il “come”. La “formula ribaltone”, con un popoino di “Sturm und Drang” pedatorio, ha garantito oggi al Lugano un recupero dallo 0-1 e sino al 4-1 finale sul campo del Grasshoppers Zurigo, non esattamente il Bayern Monaco ma qualcosa di meglio rispetto alla scorsa annata in Dna, per quel che si è già visto; e, difatti, per tutto il primo tempo è parso che il piano-partita dei padroni di casa fosse perfetto, oltre che corredato e coronato da un non immeritato vantaggio per la firma di Luke Plange al 22.o, passaggio di Simone Stroscio, battuto David van Ballmoos. Insomma, ancora alla pausa i bianconeri erano in galleria e con tracce di avaria, pur avendo Renato Steffen cercato di svariare là davanti; dentro Kevin Behrens al suo posto, ripartenza a testa bassa, tre conclusioni imprecise (due volte Uran Bislimi, una Yanis Cimignani) e tre calci d’angolo in sette minuti e tutti a schiaccimento del Grasshoppers Zurigo nei suoi 20 metri, dai e dai il pari arriva (52.o) con il sempre più apprezzato Dereck Moncada. Anto Grgic a servire ed inzuccata risolutiva.

Gran blocco di cambi tra i padroni di casa sull’approssimarsi dell’ora di gioco, ma nulla di che a parte un destro – ribattuto – di Samuel Bengondo (65.o); diverso esito produrrà invece l’ingresso di Elias Pihlström per Dereck Moncada (67.o), ed in effetti sul conto dello svedese ritroveremo il 3-1 della sicurezza, minuto 78, a chiusura del contropiede orchestrato da Kevin Behrens. Prima e dopo, cioè al 71.o ed al 92.o, la doppietta di Yanis Cimignani, sinistro più sinistro, nel primo caso da Anto Grgic e nel secondo dal suo sostituto in corsa, al secolo Ahmed Kendouci, stavolta positivo pur nel basso minutaggio. Merito supplementare dei bianconeri è l’aver evitato cartellini rossi e cartellini gialli; qualche novità si aspetta dal mercato e dall’infermeria. Due vinte in ConferenceLeague, due vinte in campionato, e qui anche il primato condiviso con Youngboys e San Gallo, e fra una settimana arriva in Ticino lo Zurigo che contro il Servette ha vinto sì, ieri, ma patendo non poco.

I risultati – Basilea-Losanna 0-1 (ieri); Zurigo-Servette 2-1 (ieri); Thun-Youngboys 0-6 (ieri); Vaduz-San Gallo 2-3 (oggi); Grasshoppers Zurigo-Lugano 1-4 (oggi); Sion-Lucerna 3-0 (oggi).

La classifica – Youngboys, Lugano, San Gallo 6 punti; Losanna 4; Sion, Zurigo, Basilea, Thun 3; Grasshoppers Zurigo 1; Vaduz, Servette, Lucerna 0.