Formidabile lettura comparata delle matrici comunitarie quella che gli autori compartecipi dell’avventura editoriale di “Terra insubre”, realtà sotto egida dell’omonima associazione giunta al traguardo dei 30 anni dalla nascita, propongono con l’ora pubblicato numero 115 del periodico in uno speciale (primo semestre 2026) dal titolo “Viaggio attraverso le Alpi”. Storie in collezione, certo, per singole letture e descrizioni, ma soprattutto la ricerca di elementi comuni nelle peculiarità, dunque un tentativo (riuscito) di articolare gli argomenti fondativi di una “koinè” sovridentitaria e data ad esempio dagli ambienti e dalle risposte quotidiane (e nei secoli) che le popolazioni, sia native sia migrate, hanno voluto e saputo dare nel garantirsi ed al fine di garantirsi sussistenza, continuità generazionale e prosperità. Su tre direttrici (archeologia, storia ed antropologia) la costruzione del concetto; ed ecco le testimonianze dalla Terra brigasca (fulcro è Briga, ma quella Marittima, ora in Francia; lande amministrativamente condivise tra Piemonte, Liguria e Marianna), dalla Provenza, dalla comunità slovena nella provincia di Udine (Italia), dalla comunità germanofona di Sappada parimenti nella provincia di Udine (Italia) e, doverosamente e giustamente ad ampio spettro, da Bosco-Gurin quale pilastro della storia Walser in Ticino. Tra le firme, Giovanni Belgrano, Martin Lissiach, Roberto Stefanazzi Bossi (in particolare per l’analisi sul complesso delle comunità etnolinguistiche e per l’indagine sulla Val Canale nota anche come Kanalthal e Val Cjanâl) Michele Corti (con una riflessione sulla matrice alpina dell’identità etnica lombarda) e Giancarlo Minella (con uno studio sui Reti) e, in forma collettiva, autori per conto del “Coumboscuro centre prouvençal” e dell’associazione “Plodar” oltre che della “Walserhaus Gurin”. Per informazioni e ordini inviare una “e-mail” all’indirizzo info@terrainsubre.org.





















































































