(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 11.20) Il colpo, evidentemente organizzato e studiato; l’esfiltrazione in auto con una folle corsa da un lato all’altro del Sopraceneri e poi in direzione opposta, sentendosi i malviventi ormai braccati dalle forze dell’ordine; infine, l’abbandono del veicolo, il tentativo di fuga a piedi e gli arresti. Tutti e quattro in manette i malviventi – età e nazionalità non rese note, presumibilmente stanti stringenti esigenze di indagine – resisi autori la notte scorsa di un furto con scasso a Bellinzona quartiere Camorino, bersaglio l’“Armeria Blockhouse” sita in via Al Giaguràsc 4, ma immediatamente trovatisi nell’impossibilità di proiettarsi verso una via “sicura” di uscita – in linea di ipotesi, la dorsale della A2 – e pertanto lanciatisi alla ricerca di altra possibile strada per eludere la morsa delle forze dell’ordine coordinatesi sull’allarme scattato attorno alle ore 4.08; a quel punto il guidatore dell’auto ha scelto di puntare in direzione di Locarno, forse avendo preso in considerazione alternative in egresso dal territorio elvetico via Brissago (possibile) o via Centovalli (meno probabile), sicché la vettura è effettivamente giunta sino alla zona di Minusio, di massima a ridosso del portale est della galleria Mappo-Morettina, salvo ripiegare di nuovo verso Bellinzona; qui, in quartiere Monte Carasso e di nuovo a percorso ormai “chiuso” dagli agenti operanti con manovra a tenaglia, tentativo di eclissamento che è stato stroncato con gli arresti in rapida serie quand’erano ormai le ore 5.25 circa.
Pur nell’evidenza delle situazioni di rischio determinate dalla banda di criminali, la cui pericolosità è indirettamente confermata sia dalla scarsità di notizie fornite sia dall’avvenuto coinvolgimento dei responsabili di altre Polcantonali (Uri, Vallese e Grigioni), non vi sono stati feriti tra le forze dell’ordine e tra i civili. Al dispositivo hanno compartecipato effettivi di Polcantonale, Polcom Bellinzona, Polcom Locarno e Poltrasporti e con attivazione delle altre realtà di Polcom e Pollintercom nel Sopraceneri oltre agli specialisti dell’Ufficio federale dogana-sicurezza confini. Recuperato per intero il bottino, sulla cui consistenza non sono disponibili particolari. L’inchiesta è condotta e sviluppata in modalità “task force”, ossia in forma congiunta tra Polcantonali ed Ufficio federale di polizia (Fedpol); in corso l’esame di analogie con altre effrazioni aventi la medesima tipologia di obiettivo ed emerse in cronaca negli ultimi mesi; sotto analisi i precedenti ed i collegamenti dei membri del quartetto con soggetti terzi. Il punto-vendita dell’“Armeria Blockhouse” rimarrà oggi chiuso.























































































