20 anni giusti addietro uscì una solida opera libraria in cui era trattato l’evolversi del mondo delle scommesse nelle case da gioco, fulcro la tradizionale ed intramontabile “roulette”. Questa è invece un’immagine statica – a mo’ di quadro in pinacoteca – colta stamane nel tratto apicale di viale Belforte a Varese, traffico paralizzato nella strozzatura da “roulette” che dà sempre il numero 27: secondo la Smorfia napoletana, in associazione con noto strumento d’uso domestico per l’espletamento dei bisogni corporali. Direte: okay, ma perché tirare in ballo il libro? Beh, per via del titolo: dal “Fascino del casinò”, là, al fascino del casino, qua.



