Come rivelato in prima serata dai colleghi della Rsi, un 48enne è deceduto ieri pomeriggio al “Civico” di Lugano dopo essere stato trovato in stato di incoscienza su un percorso pedonale poco lontano dal suo posto di lavoro. Almeno tra le concause del decesso, standosi ad indicazioni raccolte e da fonte autorevole cioè la direttrice sanitaria del servizio di Pronto soccorso in quota “Ente ospedaliero cantonale-Eoc”, l’ondata di calore (canicola di livello due) abbattutasi anche sul Ticino; l’uomo aveva lavorato all’aperto e, nel pomeriggio, si era sentito poco bene, scegliendo poi di rientrare al domicilio; improvviso il crollo al suolo. La prima assistenza è stata portata da un passante; a seguire, intervento di operatori professionali della “Croce verde” Lugano e trasferimento in sede nosocomiale sotto criterio di massima urgenza; riscontrato lo stato di ipertermia, quasi immediato il decesso ad onta del prodigarsi dei medici. Nel complesso, sempre standosi alle informazioni proposte nel servizio della Rsi, nelle 48 ore tra martedì e ieri sono stati ricoverati 23 soggetti sui 39 che erano giunti in sedi ospedaliere a Lugano manifestando condizioni di salute precarie collegabili al peraltro repentino innalzamento delle temperature.



