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“Swiss market index” sulla parità. Nella settimana dell’… imprevedibilità

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 10.23) Nessun pronostico possibile, pur ricordandosi essere lo “Swiss market index” reduce da un’impressionante serie di massimi storici (l’ultimo giovedì scorso a quota 13’896.39 punti; ora, 13’865 punti circa – parità effettiva rispetto alla chiusura di venerdì – dopo minimo di seduta a 13’828.17), per quanto riguarda l’andamento della Borsa di Zurigo, inevitabilmente sottoposta anch’essa a notizie finanziarie ed extrafinanziarie, in ispecie le nuove strategie di Washington in materia di dazi e l’apertura di nuovi fronti di conflitto. Nel listino primario, “Swisscom Ag” (più 1.35 per cento, ennesimo picco) e “Zürich insurance group Ag” (più 1.23) i trainanti; sulla coda ancora “Partners group holding Ag” (meno 2.56), Allargato: percezione poco positiva, da parte degli investitori, dopo le comunicazioni di giornata dai vertici della “Belimo holding Ag” (ramo sistemi di condizionamento e di riscaldamento): eccellente infatti il 2025, preoccupazione per l’impatto dei citati dazi sui dati di vendita e di servizio nel primo trimestre 2026, conseguenza visible un “meno 11.14” per cento e con volume di scambi, nella sola prima ora di contrattazioni, quasi pari a quello della media quotidiana. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 0.32 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.73; Ftse-100 a Londra, più 0.03; Cac-40 a Parigi, meno 0.05; Ibex-35 a Madrid, più 0.72. Cambi: 91.31 centesimi di franco per un euro; 77.35 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin di nuovo in flessione ed ora al controvalore teorico di 50’960 franchi circa per unità.