Home CONFINE Vco, controlli sui mezzi pesanti. Uno “scanner” mobile l’arma in più

Vco, controlli sui mezzi pesanti. Uno “scanner” mobile l’arma in più

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A doppio pettine – gli svizzeri mettono a disposizione uno “scanner” mobile, gli italiani fanno uso di unità cinofile in servizio sotto le insegne della Guardia di finanza – il sistema di controlli rafforzato ed affinato nelle ultime settimane allo scalo ferroviario “Domo II”, realtà che insiste sui territori comunali di Villadossola e di Beura-Cardezza in provincia del Verbano-Cusio-Ossola, per le verifiche sui mezzi pesanti provenienti dal trasporto ferroviario e dal trasporto stradale. Oltre 60, come rendono noto stamane fonti dell’Agenzia dogane-monopoli (Direzione territoriale seconda, regioni Liguria-Piemonte-Valle d’Aosta), le operazioni compiute da aprile ad oggi, per l’appunto con controlli svolti congiuntamente ovvero in cooperazione tra specialisti dell’Ufficio federale dogana-sicurezza confini ed effettivi della citata agenzia tricolore oltre che della Guardia di finanza. Gli interventi, che sono condotti in condizioni di pieno rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro (per l’Agenzia italiana, in particolare, è presente un esperto di radioprotezione), si svolgono previo scarico dei “container” dal vagone-merci e sono ovviamente finalizzate alla verifica dell’assenza di forme di occultamento di stupefacenti, di valuta e di materiali non dichiarati.