Home CRONACA Truffa pluriaggravata, in manette il “finanziere” Alessandro Proto

Truffa pluriaggravata, in manette il “finanziere” Alessandro Proto

(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 11.26) Lo scorso anno, sull’avvio della decade centrale del mese di agosto e con incredibilmente tempestivo commento ad un articolo in cui era stato citato con riferimento all’ennesima bufala su inesistenti attività svolte nel nome della “Proto group limited” che si incrocia con la parimenti fumifera “Proto organization”, il sedicente finanziere Alessandro Proto inviò al “Giornale del Ticino” una foto di sé medesimo – e par giusto il proporla, nel segno della trasparenza – in ottime condizioni da spiaggia, abbronzatura a distribuzione uniforme e sguardo mascellare, dichiarandosi felice e ritemprato dal paio di mesi trascorso in vacanza e dunque pronto a nuove e grandi sfide. Spiace il dover constatare che ben difficilmente riusciremo a fare il “bis” nella collezione degli scatti da trasformarsi inevitabilmente in “poster”, almeno per l’estate 2019: l’ormai quasi 45enne Alessandro Proto, uomo cui una letteratura autoprodotta – e propalata – attribuì di tempo in tempo vari affari condotti insieme con Warren Buffett (acquisto di un’isola greca per sviluppo immobiliare), Carlos Slim (acquisto del “New York times”) e Donald Trump (acquisto di un albergo in Colombia), è stato infatti tratto in arresto nelle scorse ore da effettivi della Guardia italiana di finanza in Como, addebito la truffa pluriaggravata per un’operazione che lo stesso Alessandro Proto avrebbe condotto circuendo una donna affetta da disabilità fisiche e psichiche.

L’entità della somma sottratta via via alla donna – una denuncia pubblica in tal senso era andata in onda durante recente puntata del programma televisivo “Le iene” sull’emittente “Italia uno” – ammonta all’equivalente di poco meno di 150’000 franchi, in gran parte riversati (forse per azzardo, forse per investimenti in quote) su siti di giochi “online”; il fermo di Alessandro Proto, che varie fonti italiane insistono nell’indicare come “residente in Svizzera” – ed a suo tempo il soggetto si era infatti trasferito in Ticino – quand’invece egli venne espulso dal territorio elvetico nel dicembre 2017, ha avuto luogo a Como, a quanto pare fulcro delle operazioni di prelievo eseguite – alcune, ed il fatto è curioso, allo sportello tipo “Bancomat” del Palazzo di giustizia – a danno della disabile. Per la cronaca, l’arresto sembra essere giunto come un fulmine a ciel sereno nella vita di Alessandro Proto, che ancora un paio di giorni or sono, via “Instagram” dove si propone in denominazione “Alessandroprotoreal” (quasi 6’000 i “follower”, ma non propriamente tutti da riconoscersi come “supporter” del profilo…) e con un filmato da 199 secondi sul tema “Come speculare oggi”, aveva annunciato l’avvio della distribuzione dei “primi dividendi degli investimenti fatti con noi nelle scorse settimane”. Materia oscura, si direbbe.