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“Ottobre missionario”, anticipo d’eccezione con il vescovo Antonio Crameri

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Locarnese per nascita, ascendenze poschiavine come testimonia il cognome, da due anni nel ruolo di vescovo vicario a San Mateo de las Esmeraldas, in Ecuador, dopo pari tempo quale vescovo ausiliario a Guayaquil, sempre in Ecuador. Quale figura ideale per inaugurare l’“Ottobre missionario” della Diocesi di Lugano – quest’anno al lancio con un anticipo già martedì 12 settembre -, tanto di più che proprio nell’Ecuador è stata individuata la nazione ospite per il 2023, si propone monsignor Antonio Crameri, 54 anni, che nel Paese sudamericano – dimensioni sette volte e popolazione due volte la Svizzera – opera sin dal 2002. Ordinato nel 1996, dapprima con impegno nel contesto della “Piccola casa della Divina Provvidenza”, monsignor Antonio Crameri parlerà delle condizioni di vita in regioni nelle quali la criminalità pare endemica tra narcotraffico, violenza, sequestri, estorsioni, corruzione e povertà, quest’ultima accentuata da problemi primario quali l’accesso all’acqua potabile. Appuntamento alle ore 20.30 in Lugano, sala-teatro della chiesa titolata alla Trasfigurazione del Signore nel quartiere Breganzona; organizzazione sotto l’egida della “Conferenza missionaria Svizzera italiana” e di “Missio Svizzera italiana”.

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