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Lavena-Ponte Tresa (Varese), fermato il pirata dell’auto “fantasma”

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Appariva, improvvisava una corsa a folle velocità, metteva in allarme i cittadini ed in pericolo gli automobilisti, e poi scompariva. Dopo aver tenuto in scacco per quattro giorni le forze dell’ordine in un’ampia fetta dell’Alto Varesotto, intercettato e bloccato ieri il pirata dell’auto “fantasma” di cui si sapeva ormai tutto – ad esempio, l’utilizzo di targhe rubate – mentre circa l’identità del conducente vi era soltanto una somma di vaghe e frammentarie informazioni: per fermare il mezzo, la cui presenza era stata rilevata in territorio comunale di Lavena-Ponte Tresa (Varese), è stato necessario lo speronamento con un’auto di servizio della Polizia locale. Stanti le accertate e reiterate scorribande in territori comunali di confine, da Marchirolo alla Valceresio a Lavena-Ponte Tresa a Ferrera di Varese sul lato della Valcuvia, non è da escludersi che l’uomo alla guida del veicolo – risultato tra l’altro essere privo di assicurazione – stesse tentando di eclissarsi in territorio svizzero; fra le azioni diversive eseguite tra posti di controllo ed inseguimenti, il soggetto non ha esitato a “puntare” un agente di polizia che è riuscito a scansarsi un attimo prima di essere investito. Evidenze: denuncia per vari reati, tra cui il porto abusivo di armi. L’uomo, di cui non constano al momento età e nazionalità, aveva per contro un lungo “curriculum” criminale.

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