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È morto Alex Pedrazzini, fu consigliere di Stato e resse la barra del Ppd

Dopo Marco Borradori, ed a distanza di due mesi esatti, il Ticino si congeda mestamente da un altro suo ex-consigliere di Stato. A Locarno, dopo breve malattia, è deceduto oggi Alex Pedrazzini, già esponente del Ppd nell’Esecutivo cantonale (1991-1999, dapprima in coppia con Renzo Respini e poi unico rappresentante causa avvenuta perdita del secondo seggio da parte dei Conservatori) ed in Gran Consiglio (2003-2019). Nato a Mendrisio da ascendenti patrizi valmaggesi (a Campo, figlio di Armando e di Mariangela Mombelli), 70 anni compiuti da soli cinque giorni, Alex Pedrazzini aveva frequentato il ginnasio a Mendrisio ed il liceo al “Collegio Bartolomeo Papio” in Ascona; poi la formazione in diritto (Uni Losanna), dottorato con una tesi sull’eutaniasia. A Berna, in seno al Dipartimento federale giustizia-polizia di cui era titolare Flavio Cotti, una lunga esperienza (1977-1984) quale giurista; indi rientro in Ticino per assumere la direzione del sistema penitenziario cantonale (1984-1987), poi trasferimento nel Canton Vaud per analoga funzione (1987-1990). Proprio nel Canton Vaud la prima esperienza diretta in politica, quale consigliere comunale a Cugy; lo stesso sarebbe avvenuto tra il 2000 ed il 2005 nell’allora Comune autonomo di Giubiasco. Da consigliere di Stato, e da granconsigliere soprattutto, Alex Pedrazzini fu spesso un battitore libero e non con infrequenti uscite eterodosse. Fra gli altri impegni, ruoli apicali nell’“Associazione Demetra”, in “Terre des hommes” e nella “Fondazione umanitaria arcobaleno”.

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