Home CULTURA Dall’hockey all’arte, Eric Walsky in mostra a Locarno

Dall’hockey all’arte, Eric Walsky in mostra a Locarno

Per un catalogo, per una monografia, a sua definizione si potrebbe dire che è passato dal graffio degli arabeschi sul ghiaccio al graffio di un’arte scabra e che si incide su altra superficie. Vero, ma non del tutto: la seconda vita di Eric Walsky, che sarebbe potuto rimanere per altre cinque stagioni da agonista nell’hockey elvetico se gli infortuni – l’ultimo, una commozione cerebrale – non l’avessero spinto a fermarsi una volta per tutte all’inizio dello scorso anno, è in realtà una prima vita: come molti tra gli atleti con passaporto svizzero – nel caso di specie, per le origini basilesi della madre – ma nati Oltreatlantico, l’ex-professionista di squadre come ServetteGinevra, Lugano, RapperswilJona Lakers e Losanna (non trascurandosi il lungo passaggio sotto contratto nel “sistema” dei Vancouver Canucks tra Nhl, Ahl ed Echl) ha una formazione accademica di qualche rilevanza, vedansi la laurea in sociologia e gli studi in filosofia ed in storia dell’arte, ed al lavoro in pista ha sempre associato un interesse creativo capace di tradursi in atto concreto. Atto da ieri ben percepibile negli ambienti della “Wolf gallery” di via Serafino Balestra 1a in Locarno, dove è ospitata la mostra “Dalla squadra al quadro” ossia dipinti dello stesso Eric Walsky su stile che si richiama, per affermazione dello stesso autore, a temi quali equilibrio-e-tensione e complessità-e-semplicità, gli uni opposti agli altri ma dalla necessità conclamata gli uni degli altri. Apertura sino a sabato 18 maggio, dal martedì al venerdì tra le ore 12.00 e le ore 18.30, il sabato dalle ore 10.00 alle ore 16.00, chiusura domenica e lunedî. In immagine, Eric Walsky al lavoro.