Home SPORT Calcio / EuropaLeague, Lugano da “harakiri” e già fuori dai giochi

Calcio / EuropaLeague, Lugano da “harakiri” e già fuori dai giochi

Occorrevano un successo e qualche coincidenza, è venuta una sconfitta ed allora nemmeno una tempesta solare avrebbe cambiato le cose. Niente futuro nell’EuropaLeague del calcio per il Lugano, battuto stasera a domicilio (quello solito, coatto, di San Gallo) dal Copenhagen ed estromesso aritmeticamente dalla competizione con un turno ancora da disputarsi: goal di Nicolaj Thomsen al 27.o, con torsione da manuale e colpo di testa in tuffo ad altezza di forse 80 centimetri dal suolo, sorpreso e gelato sul posto Noam Baumann portiere bianconero. In precedenza, un paio di opportunità sul piede di Mattia Bottani, in serata da superlavoro e spesso ben sostenuto dal centrocampo in cui ha spiccato la presenza del 20enne Stefano Guidotti, piazzato titolare al posto di Bálint Mate Vécsei improvvisamente indisponibile in un collettivo già flagellato dagli infortuni.

Poco altro sino alla pausa, tanto che sul taccuino resta la sola ammonizione di José Zeca nelle file degli ospiti (37.o); altri due cartellini gialli nel primo quarto d’ora della ripresa, ed entrambi sul conto del Lugano. Dal quarto d’ora in poi, tre cambi a rapida sequenza dalla panchina di Maurizio Jacobacci, e l’ultimo estratto produce mezzo miracolo perché Miroslav Covilo, inserito al 75.o per un ormai stremato Stefano Guidotti, tocca da distanza ravvicinata e sfiora il pareggio, di fatto aggregandosi a Numa Lavanchy nel cumulo dei rosari sgranati per mancato obiettivo. Si rimarrà sullo 0-1 anche se nella difesa del Lugano qualcuno prova effettivamente a regalare il raddoppio, responsabilità al 20 per cento su Fabio Daprelà fidatosi di Noam Baumann ed all’80 per cento su Noam Baumann che su palla morta a metri uno dalla linea di porta regala l’occasione e sta a guardare un tiro che carambola con danni solo per i legni. Tutti negli spogliatoi con rammarico, parla chiaro lo sguardo di Angelo Renzetti presidente. Non che ci fosse molto su cui puntare, vero; ma qualche punto in più, come si sa, avrebbe portato ossigeno e morale.

Nell’altro incontro della serata per il gruppo “B”, affermazione 4-3 del Malmö sulla Dinamo Kiev. La classifica dopo cinque turni: Copenhagen 9 punti; Malmö 8; Dinamo Kiev 6; Lugano 2.