Certo che anche agli antipodi, e con tutta la simpatia che proviamo per le genti dell’isola-Continente, i pirla non mancano; del che ci accorgiamo soprattutto quando ne arriva qui qualcuno che, per esempio, fa esperimenti con il suo drone lanciato sopra un’area al centro di contestuale e prioritario intervento di soccorso, e le insegne della “Rega” sulla fiancata dell’eliambulanza dovrebbero dare un’idea chiara di quanto è in corso al netto dell’esservi a terra uno svizzero, un italiano, un giapponese, un australiano (come in questo caso) o un macaco travestitosi da cercopiteco grigioverde. Proprio per l’ostacolo alle attività di servizio di un equipaggio della “Rega”, oltre che per i rischi causati a terzi, un 25enne per l’appunto australiano e residente in Australia è stato denunciato nelle scorse ore avend’egli giochicchiato con il suo mirabondo e mirabile istromento, quando stavano per farsi le ore 17.00 di domenica 5 giugno, dalle parti del Gambarogno frazione Indemini, e dunque nella zona apicale della Valle Veddasca. L’identificazione del giovane, che peraltro ha risposto tempestivamente all’intimazione delle forze dell’ordine e dunque si è premurato di riportare sùbito il drone al suolo, ha avuto luogo grazie a rapido intervento di agenti della Polintercom del Piano e della Polcantonale; contestati l’impedimento di atti dell’autorità, la contravvenzione alla Legge sulla navigazione aerea (proibito è infatti il volo dei droni quando sono in corso operazioni di soccorso) ed il perturbamento della circolazione pubblica.






















































































