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Tram-treno nel Luganese: ricorso respinto, «via libera» alla tappa prioritaria

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Niente effetto sospensivo, hanno detto da “Mon repos”; niente effetto sospensivo, dunque ricorso rigettato. Losanna capolinea per le speranze di coloro che, convogliando rivendicazioni proprie ma a quanto pare oppugnabili, al progetto del Tram-treno nel Luganese si erano dichiarati contrari; ergo “via libera” ai lavori per la tappa prioritaria, e già verso la metà di ottobre avranno inizio le attività di cantiere, come confermano oggi da Palazzo delle Orsoline in Bellinzona, sponda Esecutivo. Al Tribunale federale hanno dunque confermato – il concetto è espresso alla larga; valga la sostanza del discorso – quanto era stato oggetto di precedente decisione in sede di Tribunale amministrativo federale, e stiamo parlando dell’inizio della seconda decade di maggio; tre privati si erano tuttavia voluti appellare all’Alta corte, com’era nel loro diritto, e con fascicolo unico. Si badi bene: non erano contestate le opere infrastrutturali in programma, era semplicemente espressa la richiesta di effetto sospensivo; sicché già a fine maggio Claudio Zali, nella sua funzione di direttore del Dipartimento cantonale territorio ed avendo un minimo di pratica delle cose legali, si era espresso dicendo che quel ricorso in materia di Rete tram-treno era già sul binario morto, se si passa l’accostamento; nella sentenza formulata una diecina di giorni addietro, e di cui si ha notizia ora, è stato considerato soprattutto il fatto che “l’interesse pubblico alla realizzazione del progetto” risulta prevalente sugli “interessi personali addotti”. Puntata finale? Probabile. Nella foto, il “rendering” della futura fermata di Lugano zona Cappuccine; altre immagini sulla nostra pagina “Facebook”.